Questo cambio di direzione non è stato una svolta impovvisa o un colpo di spugna al passato, ma deve essere inteso solamente come una miglioria apportata agli algoritmi di ricerca che avendo a disposizione una maggiore possibilità di contenuti offerti grazie alla diffusione capillare di internet sono potuti evolvere in meglio tanto da soddisfare tutte le esigenze di ricerca.
Il pulse rank è parte integrante di questo fondamentale passaggio, che ha permesso di poter attingere non solo ad informazioni ben attinenti o suddivise per categoria come accadeva precedentemente ma addirittura filtrabili ulteriormente per lasso temporale ovvero la fa famosa funzionalità di Google chiama "Anytime" che permette al navigatore di poter scegliere i risultati della ricerca in base alla data di pubblicazione o di aggiornamento delle pagine web che può avvenire per:
- Ultimi pubblicati
- Ultime 24 ore
- Ultima settimana
- Ulimo anno
O meglio ancora per una data pienamente impostabile dall'utente es da 01/01/2001 a 01/01/2009.
E l'algoritmo che gestirà e conferirà il posizionamento dei contenuti generati in questo tipo di ricerca è il Pulserank.
Come da tradizione ogni algoritmo che si rispetti ha dei fattori che lo influenzano e lo aiutano a scegliere il ranking e l'ordine delle pagine da proporre agli untenti.
Nel caso del pulse rank non sono moltissimi e si possono riassumere in un elenco tipo:
- Frequenza di aggiornamento
- Autorevolezza del sito
- Popolarità della pagina nei social network ed altri siti importanti
L' unica considerazione possibile da farsi sul pulse rank consiste nel pensare che a "trarne il maggior vantaggio" saranno (come è giusto che sia) i siti internet o blog più aggiornati a discapito di quelli gestiti con poca cura.

A cura dell'ufficio stampa di Posizionamentoo.com ( posizionamento sito ) |

